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mercoledì 24 giugno 2015

WINDOWS 10: aspettando l'uscita.

Il 29 luglio il sistema operativo utilizzato da più del 90% degli utenti PC (statistiche netmarketshare.com, maggio 2015) cambierà definitivamente aspetto. In questa data uscirà la release del nuovo progetto Microsoft: Windows 10. 

La politica di Redmond al riguardo è decisamente differente dal passato. Dopo Windows 10 non ci sarà un “Windows 11” ma bensì un continuo processo di aggiornamento del sistema operativo. Questa scelta non può che essere accolta con entusiasmo dagli utenti, entusiasmo accentuato dalla notizia (ormai vecchia) che sostituire la propria copia legalmente acquistata di Windows 7 o 8 con il nuovo Windows 10 sarà gratuito per un anno dalla data di uscita di quest'ultimo. Con un prezzo annunciato di 119 $ per l'edizione Home e 199 $ per quella Pro, vale la pena di perdere un po' di tempo ad analizzare le possibilità offerte da Redmond.




Il programma di testing del nuovo sistema operativo è chiamato Windows Insider Preview e consente l'accesso anticipato alle versione di prova di Windows 10. Le build disponibili sono differenziate in base al grado di perfezionamento dei software inclusi in modo molto simile alle distribuzioni Linux. Iscrivendosi al progetto Insider Preview sarà quindi possibile scaricare la versione “slow ring” (con software che ha già superato le prime fasi di testing) e la versione “fast ring” (ancora completamente da provare). In particolare, scaricando la build 10130, secondo un post nel blog della Microsoft, sarà possibile ricevere la release di Windows 10 senza la necessità di attivare il prodotto, anche se non si disponesse di una versione genuina di Windows 7 o 8. Però attenzione, sono bastati pochi giorni nei quali questa notizia ha iniziato a diffondersi che già il post in questione è stato modificato per non riportare più la frase che indicava la disponibilità dell'azienda a considerare come genuine tutte le copie di Windows 10 ottenute in questo modo e a garantire supporto illimitato alle stesse.
Quindi scaricando la versione 10130 Insider Preview di Windows 10 sarà certamente possibile ottenere il 29 luglio la prima release del prodotto ma probabilmente il supporto a tale versione terminerà con il primo aggiornamento del nuovo sistema operativo.



In sostanza quest'estate vedrà comunque un radicale cambiamento della politica commerciale Microsoft. La decisione di aggredire il mercato seguendo una politica più accomodante verso gli utenti è confermata dal fatto che gli utenti situati in Cina potranno aggiornare Windows 10 da qualsiasi copia di Windows 7 o 8, anche se piratata. Questa decisione, che può apparire strana, è dovuta al fatto che oltre il 70% dei sistemi Windows cinesi sono software piratati, quindi si tratta invece di una grande presa di coscienza da parte dell'azienda e di una dimostrazione della reale volontà di intraprendere un percorso di crescita caratterizzato da una crescente attenzione alle esigenze degli utenti.
Forse non è il cambiamento radicale che molti si sono aspettati la settimana scorsa, quando sembrava possibile ottenere una copia genuina del nuovo Windows con supporto a tempo indeterminato solamente contribuendo al progetto Insider Preview ma, a giudicare dai primi passi, la strada intrapresa da Redmond sembra comunque quella giusta.

Enrico Guelfo Gjylapian
Security Expert @Cybertribu

giovedì 18 giugno 2015

Instagram - Le origini del social network più famoso del momento!

La storia di Instagram ha un percorso movimentato, parla di un successo incredibile e repentino che proveremo a riassumere in questo post.

Instagram, come spesso capita, nasce con altri obiettivi. I suoi fondatori – Kevin Systrom e Mike Krieger – avevano lavorato ad un altro progetto il cui nome era Burbn.

L’idea di Burbn era quella di fare concorrenza alle già famose applicazioni per la condivisione dei propri spostamenti tramite la geo-localizzazione. La novità di Instagram sarebbe stata quella di un app più orientata al gioco, che girasse su tutti i dispositivi mobili indipendentemente dal sistema operativo usato grazie alla tecnologia del HTML 5. 

Per questo progetto i due fondatori ottennero un finanziamento di oltre 500.000$ da Baseline Ventures e da Andreessen Horowitz nel marzo del 2010. 

Instagram è come la conosciamo oggi grazie ad una geniale intuizione di Krieger, che decise di concentrarsi sullo sviluppo di una funzionalità fotografica dell’app di cui Burbn doveva essere dotata, dando agli utenti non solo la possibilità di condividere foto ma anche di modificarle con l’aiuto di filtri pre-impostati, che trasformassero le foto in scatti d’autore di cui andare fieri. A questo punto il progetto originale di Burbn cambiò direzione e il 6 ottobre del 2010 venne rilasciata sull’App Store la prima versione di Instagram.

Questa è la prima immagine che fu postata su questo nuovo social network, resa nota al secondo compleanno di Instagram dallo stesso CEO per ricordare i primi passi della loro giovane ma già famosissima creatura.


(Su questo primissimo scatto il community manager di Instagram Josh Riedel, racconta che il piede ritratto nella foto  appartiene alla fidanzata di Systrom mentre per quanto riguarda il cane la sua identità e il suo proprietario sono sconosciute, ma sembra sia stato incontrato  in uno stand di tacos messicani.)

Nel giro di pochissimi mesi, già a dicembre 2010, Instagram tagliò il traguardo del primo milione di utenti, essendo presente inizialmente solo su AppStore e quindi accessibile solo ai possessori di Iphone, Instagram diventò un social di nicchia, creando in tutti gli utenti Android una grande aspettativa nell’attesa della versione a loro dedicata, cosa che avverrà solo nel 2012. 

Il 27 gennaio 2011 nella nuova versione dell’app viene  fornita la possibilità di aggiungere gli #hashtag alle foto, un primo passo per imporsi sul mercato come il “Twitter delle immagini”, nel giugno 2011 annuncia di aver raggiunto i 5 milioni di utenti mentre il mese di luglio supera la soglia dei 100 milioni di foto condivise da tutto il mondo.

Noi ci siamo chiesti cosa e chi ha facilitato il boom di Instagram in così poco tempo ed abbiamo scoperto che il 22 Luglio del 2011, l’allora 18enne pop star Justin Bieber, postò su Instagram una foto del traffico di Los Angeles con la didascalia “La traffic sucks”; condivise la foto anche su Twitter, dove aveva già decine di migliaia di followers e milioni di fans corsero allora a seguire il loro idolo anche su Instagram, con la speranza di cogliere qualche frammento fotografico della sua vita privata.

Facendo due conti, dopo il lancio ufficiale, solo su App Store Instagram supera in meno di un anno i 10 milioni di utenti, mentre l’anno dopo arriva a soglia 25 milioni. 
Finalmente nel 2012 l’app viene lanciata anche per dispositivi Android ed esattamente tre giorni dopo, Mark Zuckerberg annuncia l’acquisizione di Instagram e dei suoi 13 impiegati da parte del colosso Facebook. Per circa un miliardo di dollari, divisi tra denaro ed azioni, un’ acquisizione che ha fruttato al giovane Zuckerberg 741 milioni di dollari dopo soli 6 mesi dall’acquisto.

Nel settembre 2012 Instagram raggiunge i 100 milioni di utenti dimostrando al mondo la forza delle immagini, infatti l’app delle fotografie è cresciuta due volte più velocemente di Facebook che ha tagliato lo stesso traguardo in 4 anni e due volte e mezzo più velocemente di twitter che ha impiegato 5 anni a raggiungere lo stesso risultato. 

A settembre 2013 secondo l’Ansa nella sezione Tecnologia e web, Instagram raggiunge i 150 milioni di utenti mensili. Volendo guardare i numeri possiamo dire che le immagini sono due volte più importanti delle parole, arrivano prima e toccano di più.

Gli aggiornamenti di Instagram non si fermano e in poco tempo l’app inserisce la possibilità di creare brevi video e ultimamente anche di creare ads per promuovere i propri prodotti, non a caso grandi aziende si servono di Instagram per la loro comunicazione puntando sulle immagini.

Possiamo dire con certezza che Instagram è riuscita a lanciare delle vere e proprie mode divenute poi virali in tutto il mondo, per prima la mania dei Selfie ed ammettiamolo, con l’utilizzo dei  filtri diventiamo tutti più belli, Instagram ha aiutato a far nascere la moda del FoodPorn e cioè tutte quelle foto di cibo così accattivanti ed appetitose che solo a guardarle fanno venire fame. Instagram ha favorito la nascita di community mondiali e locali che racchiudono in sè milioni di utenti attivi ogni giorno.

Tutt’oggi Instagram continua a crescere affermandosi in assoluto come il social network del momento. E anche noi da poco ci siamo convertiti a questa bellissima piattaforma, ed abbiamo creato il nostro profilo Instagram dove ogni giorno deliziamo i nostri followers con le avventure della nostra webagency, Correte a sbirciare! CyberTribu https://instagram.com/cybertribu




lunedì 1 giugno 2015

Creare una buona User Experience

Sapreste spiegare cosa provate quando usate un sito web in poche parole? Ecco, se ci riuscite è perché avete davanti una buona User Experience.

Una buona UX non ha bisogno di essere spiegata, se devi spiegarla non è buona.

Il primo obiettivo è quello di trovare il bisogno dell’utente e soddisfarlo, senza creare in lui sensazioni di smarrimento, confusione o nausea.

Ma cos’è la User Experience? Tradotto in italiano è l’esperienza d’uso, ovvero quello che una persona prova utilizzando un prodotto o un servizio. È una definizione semplicistica, parliamo di un settore estremamente vasto che comprende diversi aspetti dell’essere umano, come le emozioni, le convinzioni, le preferenze e le percezioni. Sono tutti aspetti estremamente soggettivi, che determinano però l’utilizzo o l’aspettativa di utilizzo di un utente nei confronti di un prodotto o servizio. Per questo motivo non è semplice parlare di “esperienza”, ognuno la percepisce e vive in maniera differente. Si può però cercare di considerare alcuni elementi comuni utili per accompagnare l’utente durante la sua esperienza d’uso.

L’utente è il punto cardinale sul quale l’esperienza deve essere costruita, non si può prescindere dal mettersi nei panni dell’utilizzatore finale di un prodotto o servizio.

Analizziamo insieme alcuni punti fondamentali per realizzare una buona UX:

 - L’home page deve contenere tutte le informazioni necessarie all’utente e deve fornirgliele con un linguaggio preciso, chiaro e istantaneo. 

 - Deve avere una navigazione semplice. L’utente deve riuscire ad orientarsi ed a reperire tutte le informazioni di cui ha bisogno senza sforzo.

 - Deve essere coerente, la home page è importante, ma è fondamentale studiare tutto il processo di navigazione delle pagine in maniera coerente.

 - Ogni dettaglio va curato, niente deve essere lasciato al caso.

 - Deve stimolare la navigazione, creare dipendenza, invogliare l’utente a tornare sul sito per rivivere l’esperienza.

La User Experience si occupa di portare soluzioni, risolvere problemi e il web, al contrario della carta stampata, permette un alto livello di interazione, aspetto da non ignorare in fase di ricerca ed analisi. La ricerca e l’analisi sono il punto di partenza per la realizzazione di una User Experience ben costruita, entrambe partono dall’osservazione sia degli utenti e dei loro comportamenti, sia dei contesti delle situazioni che possono influenzare l’esperienza d’uso.



Potrebbe essere utile testare la UX anche in più fasi, facendosi aiutare da più tipologie di utenti, in modo da continuare la fase di analisi ed ottenere feedback al fine di rendere il lavoro perfetto.


CyberTribu

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